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Cade quest’anno il 150° anniversario della fondazione del CAI ITALIA

Logo celebrativo del 150° frutto di un concorso di idee che non va a sostituire lo stemma ufficiale del Club Alpino Italiano.
 

L’idea di fondare un club che riunisse gli alpinisti italiani era nata nella mente di Quintino Sella il 12 agosto 1863 in occasione dell’ascensione sul Monviso da parte sua e di altri alpinisti italiani. La fondazione ufficiale si ebbe il 23 ottobre 1863 nel Castello del Valentino a Torino. Fra i fondatori appartenenti alla prima lista di adesione, oltre al Sella, vi furono circa altri duecento appassionati di montagna. Il primo Presidente del Cai eletto fu il barone Ferdinando Perrone di San Martino. Il Cai ebbe sede dapprima a Torino e poi la sede legale centrale fu trasferita a Milano. In seguito furono aperte sedi in numerose città italiane. Nel 1873, con l’annessione del Lazio al Regno d’Italia, Quintino Sella, ministro delle finanze del regno, si trasferì nella nuova capitale e fondò la sezione di Roma. Dopo la prima guerra mondiale il CAI assorbì la Società degli Alpinisti Tridentini (nel 1920) e la Società Alpina delle Giulie, mentre nel 1931 fu riconosciuta come sezione del CAI anche la società Escursionisti Milanesi. A Torino vi è ancora oggi la sede sociale, nel Monte dei Cappuccini, ove è anche collocata la Biblioteca Nazionale del CAI e il Museo Nazionale della Montagna.

 


 

Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell'anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione nazionale, ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. »

(Statuto del Club Alpino Italiano art.1)

 

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